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	<title>Edizioni Trabant</title>
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		<title>Come divenni brigante</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cavedagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come divenni brigante]]></category>
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		<description><![CDATA[
COME DIVENNI BRIGANTE
Carmine Crocco
L’autobiografia del più celebre e controverso protagonista del brigantaggio meridionale

Quando si parla di Brigantaggio meridionale un nome signoreggia  su tutti: Carmine Crocco Donatelli. La sua figura è divenuta nel  tempo l’archetipo del brigante: padrone dei boschi, ora crudele  ora compassionevole, semianalfabeta ma in possesso di una saggezza  popolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin: 22px 22px 22px 22px;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/cover_crocco_3dbig.png" alt="Come divenni brigante" width="135" height="191" /></div>
<p><!--[if gte IE 5]></p>
<p><![endif]--></p>
<h3 style="margin: 20px 0 0 0;">COME DIVENNI BRIGANTE<br />
Carmine Crocco</h3>
<div style="margin-bottom: 0px;">L’autobiografia del più celebre e controverso protagonista del brigantaggio meridionale</div>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Quando si parla di <strong>Brigantaggio</strong> meridionale un nome signoreggia  su tutti: <strong>Carmine Crocco Donatelli</strong>. La sua figura è divenuta nel  tempo l’<strong>archetipo del brigante:</strong> padrone dei boschi, ora crudele  ora compassionevole, semianalfabeta ma in possesso di una saggezza  popolare più realistica della cultura accademica. Viene qui riproposta <strong>la  sua autobiografia</strong>, raccolta nel 1903 quando il bandito scontava in  carcere gli ultimi anni della sua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Invano si è cercato finora di negarne l’autenticità: “<strong>Come divenni  brigante</strong>” rimane uno dei documenti più importanti sul fenomeno delle  bande e sulla storia del Sud. Un racconto di miseria, ingiustizia e  violenza ambientato in un mondo in cui “la patria e la legge, la prima è  una puttana, la seconda peggio ancora”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dalla prefazione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Carmine  Crocco è una di quelle personalità storiche in cui ognuno, a seconda  delle necessità, travasa ciò che vuole. Se lo si vuole presentare come  un fedele suddito neoborbonico, si sottolinea il suo passato di soldato  di Ferdinando II, tacendo il fatto che fosse stato arruolato contro la  sua volontà e che quella vicenda sia terminata con una condanna per aver  ucciso un commilitone. Se si preferisce usarlo come esempio delle  deluse speranze garibaldine, si pone l’accento sulla sua esperienza in  camicia rossa, senza enfatizzare troppo la promessa di amnistia che  poteva averlo spinto a combattere quella guerra. Si desidera un Crocco  paladino del legittimismo? Sotto con gli aneddoti sulla conquista di  Venosa a suon di bandiere gigliate. Lo si preferisce criminale comune?  Via a sottolineare l’attività di rapina ed estorsione praticata per  anni. Si cerca di farne un prodotto dell’ingiustiza sociale? Esistono  allo scopo diversi racconti sulla sua infanzia infelice: basta evitare  di accorgersi che possono essere stati gonfiati a scopo di  giustificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non  si rende giustizia a una figura come Crocco né dipingendolo come un  Innominato, né come un Robin Hood.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: center;"><strong><a title="Il re di Lagopesole" href="http://www.edizionitrabant.it/il-re-di-lagopesole/" target="_blank">LEGGI L&#8217;INTERA PREFAZIONE</a><a title="Prefazione 'Come divenni brigante'" href="http://www.edizionitrabant.it/prefazione-un-viaggio-da-boccadifalco-a-gaeta/"><br />
</a></strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carmine Crocco</strong> (1830 &#8211; 1905) della famiglia soprannominata dei Donatelli, fu a capo di  una delle più valide bande di briganti del Mezzogiorno post-unitario,  con base nel bosco di Lagopesole nei pressi di Rionero in Vulture.  Fuggito a Roma, nel 1872 fu condannato ai lavori forzati a vita. Morì  nel carcere di Portoferraio.</p>
<table border="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="scheda0"><strong>Autore</strong>: Carmine Crocco<br />
<strong>Titolo</strong>: Come divenni brigante<br />
<strong>Isbn</strong>: 978-88-96576-04-5<br />
<strong>Pagine</strong>: 88<br />
<strong>Formato</strong>: 15&#215;22 cm<br />
<strong>Copertina</strong>: morbida<br />
<strong>Prezzo</strong>: € 11,50</div>
</td>
<td>
<h3 style="margin-top: 0px;">COME DIVENNI BRIGANTE</h3>
<div style="float: left;"><a title="ACQUISTA" href="https://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyProduct=5393059" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/acquista.png" border="0" alt="Acquista" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">la versione cartacea a € 11,50</div>
<div style="float: left;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/tratto.png" alt="" /></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 8px 8px; font-size: 12px;">leggi la <a title="Guida all'acquisto" onclick="window.open(this.href); return false;" onkeypress="window.open(this.href); return false;" href="http://www.edizionitrabant.it/guida-allacquisto">Guida all&#8217;acquisto</a></div>
<div style="float: left;"><a href="http://www.edizionitrabant.it/?file_id=20" title="Scarica"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/scarica.png"></a></div>
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<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">l&#8217;opera online su Calaméo</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Le sinapsi di Evaristo</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 11:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cavedagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le sinapsi di Evaristo]]></category>
		<category><![CDATA[amedeo gaiezza]]></category>
		<category><![CDATA[cairo montenotte]]></category>
		<category><![CDATA[download]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[evaristo]]></category>
		<category><![CDATA[sinapsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cairo. Cairo Montenotte, provincia di Savona. Sul letto di ghiaia e sabbia della Bormida, in una valle in marne e arenarie grigie e azzurre, tra ciminiere e boschi. Sette quartieri, come i vizi capitali. Un paese difficile da trovare, ma in cui tutti prima o poi arrivano, per esternare le proprie opinioni, litigare sul mondo e i suoi perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin: 22px 22px 22px 22px;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/cover_gaiezza_cata.png" alt="Le sinapsi di Evaristo" width="155" height="210" /></div>
<p><!--[if gte IE 5]></p>
<p><![endif]--></p>
<h3 style="margin: 45px 0 0 0;">LE SINAPSI DI EVARISTO, Amedeo Gaiezza</h3>
<div style="margin-bottom: 0px;">Il surreale affresco di una provincia italiana pervasa di inerzia saccente e comizi tronfi di vanità</div>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Cairo. Cairo Montenotte, provincia di Savona. Sul letto di ghiaia e sabbia della Bormida, in una valle in marne e arenarie grigie e azzurre, tra ciminiere e boschi. Sette quartieri, come i vizi capitali. Un paese difficile da trovare, ma in cui tutti prima o poi arrivano, per esternare le proprie opinioni, litigare sul mondo e i suoi perché. Sette quartieri, ogni quartiere un vizio. E tra superbi, accidiosi e iracondi si aggira il Marchese di Scaletta, ad ascoltare tutti, tutti contraddire.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché a Cairo, Cairo Montenotte, c’è una legge che vieta ai cairesi di esporre le loro idee, di essere attivi idealisti o passivi sofisti.<br />
E questo, a Evaristo, proprio non va.</p>
<p style="text-align: justify;">
<blockquote><p>Dottor Malerba – “È di là?”<br />
Infermiera – “Sì dottore”<br />
Dottor Malerba – “Cosa le ha detto?”<br />
Infermiera – “Oh… nulla, lo sa che non dice niente, ti guarda…”<br />
Dottor Malerba – “Già…”<br />
Infermiera – “Sa cosa penso…”<br />
Dottor Malerba – “Come potrei”<br />
Infermiera – “Già”<br />
Dottor Malerba – “Cosa pensa?”<br />
Infermiera – “Che un giorno o l’altro…”<br />
Dottor Malerba – “Cosa?”<br />
Infermiera – “Come dire…”<br />
Dottor Malerba – “Si suicida?”<br />
Infermiera – (come emozionata… c’è un po’ di cattiveria…) “Sì”<br />
Dottor Malerba – “No… non penso proprio…”<br />
Infermiera – (un po’ delusa…) “Dice… e perché…?”<br />
Dottor Malerba – “Troppo curioso”<br />
Infermiera – “Dice…?”<br />
Dottor Malerba – “Forse”<br />
Infermiera – “Già… gli dico di…”<br />
Dottor Malerba – “Lo faccia venire, coraggio…”<br />
Infermiera – “Come vuole…”</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span class="Stile38"><strong>Amedeo Gaiezza </strong>(1972) vive a Cengio (SV), professione geologo con la passione per il teatro. Nel 2006 ha pubblicato il suo primo romanzo teatrale <em>Elegia del Respiro</em>, edito da Magema Edizioni.</span></p>
<table border="0" cellspacing="12">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/cover_gaiezza_cata.png" alt="Le" /></td>
<td valign="top">
<h3 style="margin-top: 15px; margin-bottom: 10px;">LE SINAPSI DI EVARISTO, Amedeo Gaiezza</h3>
<div style="float: left;"><a href="http://www.edizionitrabant.it/download/Gaiezza_Le%20sinapsi%20di%20Evaristo_Ed%20Trabant.zip"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/scarica.png" alt="Scarica" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">gratis l&#8217;opera completa in pdf</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Un viaggio da Boccadifalco a Gaeta</title>
		<link>http://www.edizionitrabant.it/un-viaggio-da-boccadifalco-a-gaeta/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 11:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cavedagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un viaggio da Boccadifalco a Gaeta]]></category>
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		<category><![CDATA[giuseppe buttà]]></category>
		<category><![CDATA[un viaggio da boccadiafalco a gaeta]]></category>

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		<description><![CDATA[L’impresa di Garibaldi è stata narrata innumerevoli volte sui libri, al cinema, in televisione. Ma che accade se a raccontarla è un testimone della parte avversa? Si ottiene un versione dei fatti assolutamente inedita, nonché capace di scandalizzare e stupire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin: 22px 22px 22px 22px;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/cover_butta_3dbig.png" alt="Un viaggio da Boccadifalco a Gaeta" width="135" height="191" /></div>
<p><!--[if gte IE 5]></p>
<p><![endif]--></p>
<h3 style="margin: 20px 0 0 0;">UN VIAGGIO DA BOCCADIFALCO A GAETA<br />
Giuseppe Buttà</h3>
<div style="margin-bottom: 0px;">Un cappellano dell’Esercito Borbonico racconta la spedizione dei Mille dalla parte degli sconfitti</div>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>L’impresa di Garibaldi</strong> è stata narrata innumerevoli volte sui libri, al cinema, in televisione. Ma che accade se a raccontarla è un <strong>testimone della parte avversa</strong>? Si ottiene un versione dei fatti assolutamente inedita, nonché capace di scandalizzare e stupire.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è <strong>la testimonianza di Giuseppe Buttà</strong>, cappellano militare dell’<strong>Esercito Borbonico</strong>, quale fu data alle stampe a fine ‘800 per reagire &#8211; nelle intenzioni dell’autore &#8211; alla ricostruzione dei fatti compiuta dagli scrittori filo-garibaldini.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’opera controversa, che attirò l’attenzione di <strong>Leonardo Sciascia </strong>ed entusiasmò <strong>Carlo Alianello</strong>; e ora presentata per la prima volta in formato digitale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un tassello della storia italiana che non si può continuare a ignorare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dalla prefazione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Comunque la si pensi, resta un dato di fatto, che non possiamo più continuare a ignorare: l’unificazione dell’Italia non è stata l’allegra scampagnata a suon di fanfare e sventolio di bandiere che ci hanno dipinto per anni; né la realizzazione tardiva di un desiderio radicato nelle popolazioni della penisola. Si è trattato invece di un evento controverso, sanguinoso, che ha messo contro italiani e italiani e ha lasciato dietro di sé uno strascico irrisolto di problemi, frustrazioni di cui non riusciamo tuttora a liberarci; come fosse un trauma collettivo che non superiamo perché abbiamo rimosso il ricordo della sua causa. […]<br />
Davanti a questo dato di fatto, abbiamo due possibilità.<br />
Una, continuare a nascondere la testa nella sabbia e bere una ricostruzione della storia parziale, retorica e &#8211; diciamola tutta &#8211; oramai un ferrovecchio; storia fatta di tamburini sardi, vedette lombarde, elmi di Scipio e via dicendo.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda opzione, iniziare a rispolverare anche le ragioni degli sconfitti; leggere le loro testimonianze; non necessariamente condividere, ma quantomeno stare ad ascoltare. E cercare finalmente di capire da dove veniamo: l’unica cosa rispettabile che un popolo serio possa fare.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: center;"><strong><a title="Le pie illusioni di Giuseppe Buttà" href="http://www.edizionitrabant.it/le-pie-illusioni-di-giuseppe-butta" target="_blank">LEGGI L&#8217;INTERA PREFAZIONE</a><a title="Prefazione 'Come divenni briganteUn viaggio da Boccadifalco a Gaeta'" href="http://www.edizionitrabant.it/prefazione-un-viaggio-da-boccadifalco-a-gaeta/"><br />
</a></strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe Buttà</strong> (1826-1886) siciliano di Naso (Messina), fu cappellano militare del 9° Cacciatori dell’Esercito del Regno delle Due Sicilie. Dopo l’unità d’Italia andò in esilio a Roma, dove intraprese la carriera di scrittore. Fra le sue opere: <em>I Borboni di Napoli al cospetto di due secoli</em> e il romanzo <em>Edoardo e Rosalina</em>.</p>
<table border="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="scheda0"><strong>Autore</strong>: Giuseppe Buttà<br />
<strong>Titolo</strong>: Un viaggio da Boccadifalco a Gaeta<br />
<strong>Isbn</strong>: 978-88-96576-09-0<br />
<strong>Pagine</strong>: 400<br />
<strong>Formato</strong>: 15&#215;22 cm<br />
<strong>Copertina</strong>: morbida<br />
<strong>Prezzo</strong>: € 21,50</div>
</td>
<td>
<h3 style="margin-top: 0px;">UN VIAGGIO DA BOCCADIFALCO A GAETA</h3>
<div style="float: left;"><a title="ACQUISTA" href="http://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyProduct=5622605" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/acquista.png" border="0" alt="Acquista" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">la versione cartacea a € 21,50</div>
<div style="float: left;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/tratto.png" alt="" /></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 8px 8px; font-size: 12px;">leggi la <a title="Guida all'acquisto" onclick="window.open(this.href); return false;" onkeypress="window.open(this.href); return false;" href="http://www.edizionitrabant.it/guida-allacquisto">Guida all&#8217;acquisto</a></div>
<div style="float: left;"><a href="http://www.edizionitrabant.it/?file_id=15" title="Scarica"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/scarica.png"></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">gratis l&#8217;opera completa in pdf</div>
<div style="float: left;"><a title="SFOGLIA SU CALAMEO" href="http://it.calameo.com/read/0000221682898799c5611" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/sfoglia.png" alt="Sfolgia" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">l&#8217;opera online su Calaméo</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div id="boxend"><span id="brolink">Link non funzionante? <a title="Segnalazione link non funzionante" href="http://www.edizionitrabant.it/segnalazione-link-non-funzionante/" target="_blank"><strong>Comunicacelo</strong></a></span> | <span id="bluenews">Abbonati alla <a title="Newsletter" onclick="window.open(this.href); return false;" onkeypress="window.open(this.href); return false;" href="http://www.edizionitrabant.it/newsletter/">Newsletter</a></span></div>
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		<item>
		<title>Storia delle Due Sicilie</title>
		<link>http://www.edizionitrabant.it/storia-delle-due-sicilie/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 11:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cavedagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861]]></category>
		<category><![CDATA[borbone]]></category>
		<category><![CDATA[borboni]]></category>
		<category><![CDATA[de sivo]]></category>
		<category><![CDATA[due sicilie]]></category>
		<category><![CDATA[giacinto de sivo]]></category>
		<category><![CDATA[storia delle due sicilie]]></category>

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		<description><![CDATA[1866: il Veneto diventa parte del Regno d'Italia. Per paura, un tipografo si rifiuta di pubblicare un manoscritto e costringe l'autore a riscriverlo. Motivo? L'opera traccia una scomoda storia del Risorgimento, dall'ottica di un nobile napoletano in esilio per le sue simpatie filoborboniche. Il suo nome era Giacinto De Sivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin: 22px 22px 22px 22px;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/cover_desivo_3dbig.png" alt="Storia delle Due Sicilie" width="135" height="191" /></div>
<p><!--[if gte IE 5]></p>
<p><![endif]--></p>
<h3 style="margin: 20px 0 0 0;">STORIA DELLE DUE SICILIE DAL 1847 AL 1861<br />
Giacinto De Sivo</h3>
<div style="margin-bottom: 0px;">La caduta del Regno dei Borboni di Napoli dalla penna del loro più feroce sostenitore</div>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>1866: il Veneto diventa parte del Regno d&#8217;Italia</strong>. Per paura, un tipografo si rifiuta di pubblicare un manoscritto e costringe l&#8217;autore a riscriverlo. Motivo? L&#8217;opera traccia <strong>una scomoda storia del Risorgimento</strong>, dall&#8217;ottica di un nobile napoletano in esilio per le sue simpatie filoborboniche. Il suo nome era <strong>Giacinto De Sivo</strong>, e morirà di lì a un anno dopo essere riuscito finalmente a vedere stampato il libro.</p>
<p style="text-align: justify;">La “<strong>Storia delle Due Sicilie 1847 – 1861</strong>” viene oggi riproposta per la prima volta dopo più di quarant&#8217;anni in questa nuova edizione in due volumi. Un&#8217;occasione in più per leggere la storia del nostro paese come nessuno ha mai raccontato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dalla prefazione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ogni volta che la guerra termina, inizia il processo di rimozione. Lo sconfitto deve essere cancellato, al limite messo al ridicolo. Le sue testimonianze oscurate, relegate a una folcloristica rarità da bancarella, mentre sull’altro fronte si imbastiscono poemi epici di ogni tipo. E non ci si rende conto del male che ci si fa in questo modo. Non importa, infatti, quanto una parte potesse avere torto: distruggere la conoscenza è in ogni caso un crimine. E ingigantire a oltranza i meriti della propria fazione alla lunga danneggia qualunque causa. O almeno, questo è ciò che nella nostra ingenuità crediamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte di queste storie dimenticate risalgono al XIX secolo. Una di queste, parla dell’autore del presente libro</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: center;"><strong><a title="Il Principe dei Reazionari" href="http://www.edizionitrabant.it/il-principe-dei-reazionari/">LEGGI L&#8217;INTERA PREFAZIONE</a><a title="Prefazione 'Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861'" href="http://www.edizionitrabant.it/il-principe-dei-reazionari/"><br />
</a></strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giacinto De Sivo </strong>(1814-1867) tragediografo e romanziere di Maddaloni (CE), ricoprì incarichi amministrativi nel Regno delle Due Sicilie. Più volte arrestato dopo l&#8217;unità d&#8217;Italia a causa delle sue simpatie filoborboniche, morì in esilio a Roma, dopo aver scritto le presenti cronache.</p>
<table border="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="scheda0"><strong>Autore</strong>: Giacinto De Sivo<br />
<strong>Titolo</strong>: Storia delle Due Sicilie 1<br />
<strong>Isbn</strong>: 978-88-96576-10-6<br />
<strong>Pagine</strong>: 582<br />
<strong>Formato</strong>: 15&#215;22 cm<br />
<strong>Copertina</strong>: morbida<br />
<strong>Prezzo</strong>: € 26,90</div>
</td>
<td>
<h3 style="margin-top: 8px;">STORIA DELLE DUE SICILIE VOL. I</h3>
<div style="float: left;"><a title="ACQUISTA" href="http://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyProduct=5623855" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/acquista.png" border="0" alt="Acquista" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">la versione cartacea a € 26,90</div>
<div style="float: left;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/tratto.png" alt="" /></div>
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<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">gratis l&#8217;opera completa in pdf</div>
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<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">l&#8217;opera online su Calaméo</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="color: #eaeaea; margin: 12px 0 12px 0;">.</div>
<table border="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="scheda0"><strong>Autore</strong>: Giacinto De Sivo<br />
<strong>Titolo</strong>: Storia delle Due Sicilie 2<br />
<strong>Isbn</strong>: 978-88-96576-11-3<br />
<strong>Pagine</strong>: 574<br />
<strong>Formato</strong>: 15&#215;22 cm<br />
<strong>Copertina</strong>: morbida<br />
<strong>Prezzo</strong>: € 26,90</div>
</td>
<td>
<h3 style="margin-top: -20px;">STORIA DELLE DUE SICILIE VOL. II</h3>
<div style="float: left;"><a title="ACQUISTA" href="http://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyProduct=5624025" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/acquista.png" border="0" alt="Acquista" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">la versione cartacea a € 26,90</div>
<div style="float: left;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/tratto.png" alt="" /></div>
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<div style="float: left;"><a href="http://www.edizionitrabant.it/?file_id=23" title="Scarica"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/scarica.png"></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">gratis l&#8217;opera completa in pdf</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Nel regno della mafia</title>
		<link>http://www.edizionitrabant.it/nel-regno-della-mafia/</link>
		<comments>http://www.edizionitrabant.it/nel-regno-della-mafia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 11:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cavedagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nel regno della mafia]]></category>
		<category><![CDATA[900]]></category>
		<category><![CDATA[colajanni]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[mafiosi]]></category>
		<category><![CDATA[napoleone colajanni]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Palermo, febbraio 1893: Emanuele Notarbartolo, ex sindaco ed ex direttore del Banco di Sicilia, viene ucciso nel corso di un viaggio in treno. Tutti sanno chi sono gli esecutori materiali, tutti conoscono il mandante e il movente; eppure la macchina della giustizia si inceppa in un meccanismo di omertà e corruzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin: 22px 22px 22px 22px;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/cover_colajanni_3dbig.png" alt="Nel regno della mafia" width="135" height="191" /></div>
<p><!--[if gte IE 5]></p>
<p><![endif]--></p>
<h3 style="margin: 20px 0 0 0;">NEL REGNO DELLA MAFIA<br />
Napoleone Colajanni</h3>
<div style="margin-bottom: 0px;">Uno dei primi saggi mai scritti sulla mafia. Uno sconvolgente documento per capire che nulla in cento anni è cambiato</div>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Palermo, febbraio 1893</strong>: Emanuele Notarbartolo, ex sindaco ed ex direttore del Banco di Sicilia, viene ucciso nel corso di un viaggio in treno. Tutti sanno chi sono gli esecutori materiali, tutti conoscono il mandante e il movente; eppure la macchina della giustizia si inceppa in un meccanismo di omertà e corruzione. Prendendo lo spunto da questo fatto di cronaca che all’epoca fece grande scalpore, l’autore di questo <strong>pamphlet </strong>si incarica per la prima volta di s<strong>piegare all’opinione pubblica italiana</strong> cosa sia <strong>la mafia </strong>e quali le sue origini. Il risultato <strong>è un severo j’accuse</strong> che coinvolge non soltanto la malavita organizzata, ma un<strong> intero sistema sociale e politico</strong> e colpisce ancora oggi per la sua stringente attualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla prefazione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Ma il siciliano che io sono, e l’uomo ragionevole che presumo di essere, si ribellano a questa ingiustizia verso la Sicilia, a questa offesa alla ragione. (…) Ditemi voi se è possibile concepire l’esistenza di una associazione criminale così vasta ed organizzata, così segreta, così potente da dominare non solo mezza Sicilia, ma addirittura gli Stati Uniti d’America…”</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi che l’esistenza di una tale associazione è stata non solo dimostrata, ma anche accettata dall’opinione pubblica, sembra incredibile che venissero fatti discorsi del genere. Ma non dimentichiamo che ancora negli anni ‘80 c’era chi parlava con scetticismo di un “teorema Falcone” o in alternativa “teorema Buscetta”: favole, teorie campate in aria. Calunnie nei confronti dei siciliani.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure di mafia in Italia si parla da almeno 150 anni, quando l’unificazione del paese sotto la bandiera sabauda portò la nuova autorità a confrontarsi con la difficile situazione delle regioni annesse; ed è degno di riflessione come questo fenomeno di cui a lungo si è voluta negare la realtà fosse al contrario un fatto bene assodato per gente che viveva – e lo combatteva – più di cento anni fa. Il che ci porta dritto al tema del libro che presentiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Regno della mafia è stato pubblicato nel 1900, ma potrebbe essere stato scritto ieri. Basterebbe già questa constatazione per renderlo interessante.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.edizionitrabant.it/il-re-della-mafia/">LEGGI L&#8217;INTERA PREFAZIONE</a><a title="Prefazione 'Nel regno della mafia'" href="http://www.edizionitrabant.it/prefazione-nel-regno-della-mafia/"><br />
</a></strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Napoleone Colajanni</strong> (1847-1921) siciliano di Castrogiovanni, fu uno degli uomini politici più in vista dell’età umbertina, nonché tra i fondatori del Partito Repubblicano. Tra i suoi scritti: <em>La libertà e la questione sociale</em>, <em>La delinquenza in Sicilia e le sue cause</em>, <em>Banche e Parlamento</em>.</p>
<table border="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="scheda0"><strong>Autore</strong>: Napoleone Colajanni<br />
<strong>Titolo</strong>: Nel regno della mafia<br />
<strong>Isbn</strong>: 978-88-96576-06-9<br />
<strong>Pagine</strong>: 88<br />
<strong>Formato</strong>: 15&#215;22 cm<br />
<strong>Copertina</strong>: morbida<br />
<strong>Prezzo</strong>: € 11,50</div>
</td>
<td>
<h3 style="margin-top: 8px;">NEL REGNO DELLA MAFIA, Napoleone Colajanni</h3>
<div style="float: left;"><a title="ACQUISTA" href="http://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyProduct=5393109" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/acquista.png" border="0" alt="Acquista" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">la versione cartacea a € 11,50</div>
<div style="float: left;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/tratto.png" alt="" /></div>
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<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">l&#8217;opera online su Calaméo</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Memorie di un boia</title>
		<link>http://www.edizionitrabant.it/memorie-di-un-boia/</link>
		<comments>http://www.edizionitrabant.it/memorie-di-un-boia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 11:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cavedagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Memorie di un boia]]></category>
		<category><![CDATA[aldo fabrizi]]></category>
		<category><![CDATA[esecuzione capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Giovan Battista Bugatti]]></category>
		<category><![CDATA[mastro titta]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[roma papalina]]></category>
		<category><![CDATA[rugantino]]></category>
		<category><![CDATA[titta]]></category>

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		<description><![CDATA[Le memorie romanzate di Mastro Titta, il celebre boia dello Stato Pontificio. Un best-seller di fine ottocento, abilmente creato a tavolino da uno scaltro editore e un anonimo scrittore. Granduignolesco romanzo d’appendice, le Memorie di un boia suonano stranamente attuali in questi anni così appassionati alla cronaca nera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin: 22px 22px 22px 22px;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/cover_titta_3dbig.png" alt="Memorie di un boia" width="135" height="191" /></div>
<p><!--[if gte IE 5]></p>
<p><![endif]--></p>
<h3 style="margin: 20px 0 0 0;">MEMORIE DI UN BOIA<br /> Mastro Titta</h3>
<div style="margin-bottom: 0px;">Il romanzo criminale della Roma papalina: decenni di efferati delitti e punizioni esemplari nelle memorie del più celebre boia di casa nostra</div>
<p> </p>
<hr />
<p> </p>
<p style="text-align: justify;">“Esordii nella mia carriera di giustiziere di Sua Santità, impiccando e squartando a Foligno Nicola Gentilucci, un giovinotto che, tratto dalla gelosia, aveva ucciso prima un prete e il suo cocchiere”.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa asciutta frase prendono avvio le <strong>memorie romanzate</strong> di <strong>Mastro Titta</strong>, il celebre boia dello Stato Pontificio. <strong>Un best-seller di fine ottocento</strong>, abilmente creato a tavolino da uno scaltro editore e un anonimo scrittore. <strong>Granduignolesco romanzo d’appendice</strong>, le <strong>Memorie di un boia</strong> suonano stranamente attuali in questi anni così appassionati alla cronaca nera.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Dalla prefazione:</p>
<blockquote><p style="text-align: justify;">Quando le Memorie di un carnefice furono date alle stampe, Roma era ormai una città incamminata sul suo destino borghese: capitale del Regno, cantiere a cielo aperto che si espandeva ogni anno di più con nuovi quartieri, palazzi alla moda, vita mondana, teatri, gran caffè e sciantòse. Ma non era passato poi così tanto tempo da cancellare il ricordo della Roma che fu, sorta di paesello diroccato con le pecore a pascolare fra le rovine antiche e il Papa-Re a vegliare a che nessuno turbasse quella quiete da tempo congelato. Un delitto compiuto in quella città estinta aveva tutt’altro sapore; non foss’altro per la cruenta sorte che attendeva il colpevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco dunque spiegata la ricetta del successo di quest’opera, che con la scusa di raccontare la carriera del boia riassume gli eventi capitali della cronaca nera romana tra la fine del ‘700 fino all’unità italiana. (…) una riuscita mistura di ingredienti appetibili non solo per il pubblico di allora, ma anche per l’odierno, così ghiotto di tinte oscure.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
</blockquote>
<h3 style="text-align: center;"><strong><a title="Mastro Titta passa ponte" href="http://www.edizionitrabant.it/mastro-titta-passa-ponte/" target="_blank">LEGGI L&#8217;INTERA PREFAZIONE</a><a title="Prefazione 'Memorie di un boia'" href="http://www.edizionitrabant.it/prefazione-memorie-di-un-boia/"><br /> </a></strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mastro Titta</strong> (1779 &#8211; 1869) al secolo Giovan Battista Bugatti, esercitò per quasi settant’anni la professione di boia ufficiale dello Stato Pontificio, divenendo un personaggio proverbiale nella Roma dell’epoca. La sua figura è stata resa celebre ai giorni nostri dall’interpretazione teatrale di Aldo Fabrizi nel Rugantino di Garinei e Giovannini.</p>
<table border="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="scheda0"><strong>Autore</strong>: Mastro Titta<br /> <strong>Titolo</strong>: Memorie di un boia<br /> <strong>Isbn</strong>: 978-88-96576-05-2<br /> <strong>Pagine</strong>: 372<br /> <strong>Formato</strong>: 15&#215;22 cm<br /> <strong>Copertina</strong>: morbida<br /> <strong>Prezzo</strong>: € 20,50</div>
</td>
<td>
<h3 style="margin-top: 8px;">MEMORIE DI UN BOIA, Mastro Titta</h3>
<div style="float: left;"><a title="ACQUISTA" href="http://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyProduct=5393079" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/acquista.png" border="0" alt="Acquista" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">la versione cartacea a € 20,50</div>
<div style="float: left;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/tratto.png" alt="" /></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 8px 8px; font-size: 12px;">leggi la <a title="Guida all'acquisto" onclick="window.open(this.href); return false;" onkeypress="window.open(this.href); return false;" href="http://www.edizionitrabant.it/guida-allacquisto">Guida all&#8217;acquisto</a></div>
<div style="float: left;"><a href="http://www.edizionitrabant.it/?file_id=19" title="Scarica"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/scarica.png"></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">gratis l&#8217;opera completa in pdf</div>
<div style="float: left;"><a title="SFOGLIA SU CALAMEO" href="http://it.calameo.com/read/000022168ae203498e549" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/sfoglia.png" alt="Sfolgia" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">l&#8217;opera online su Calaméo</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div id="boxend"><span id="brolink">Link non funzionante? <a title="Segnalazione link non funzionante" href="http://www.edizionitrabant.it/segnalazione-link-non-funzionante/" target="_blank"><strong>Comunicacelo</strong></a></span> | <span id="bluenews">Abbonati alla <a title="Newsletter" onclick="window.open(this.href); return false;" onkeypress="window.open(this.href); return false;" href="http://www.edizionitrabant.it/newsletter/">Newsletter</a></span></div>
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		<item>
		<title>La camicia rossa</title>
		<link>http://www.edizionitrabant.it/la-camicia-rossa/</link>
		<comments>http://www.edizionitrabant.it/la-camicia-rossa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 11:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cavedagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[La camicia rossa]]></category>
		<category><![CDATA[alberto mario]]></category>
		<category><![CDATA[borbone]]></category>
		<category><![CDATA[camicia rossa]]></category>
		<category><![CDATA[garibaldi]]></category>
		<category><![CDATA[repubblicani]]></category>
		<category><![CDATA[risorgimento]]></category>
		<category><![CDATA[spedizione dei mille]]></category>
		<category><![CDATA[teano]]></category>
		<category><![CDATA[unità d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio emanuele]]></category>

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		<description><![CDATA[“Mi fò frate piuttosto che combattere per il vostro re; bisogna andare in Sicilia per rovesciargli l’Italia addosso”. Con questo intento il repubblicano Alberto Mario si era imbarcato per unirsi a Garibaldi. Quattro anni più tardi rievoca quelle vicende in un grande romanzo d’avventura, che non lesina amare critiche al Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II e Cavour [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin: 22px 22px 22px 22px;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/cover_mario_3dbig.png" alt="La camicia rossa" width="135" height="191" /></div>
<p><!--[if gte IE 5]></p>
<p><![endif]--></p>
<h3 style="margin: 20px 0 0 0;">LA CAMICIA ROSSA<br />
Alberto Mario</h3>
<div style="margin-bottom: 0px;">Un garibaldino repubblicano racconta l’epopea di un fallimento chiamato Rivoluzione Italiana</div>
<hr />
<p style="text-align: justify;">“Mi fò frate piuttosto che combattere per il vostro re; bisogna andare in Sicilia per rovesciargli l’Italia addosso”. Con questo intento <strong>il repubblicano Alberto Mario</strong> si era imbarcato per unirsi a <strong>Garibaldi</strong>. Quattro anni più tardi rievoca quelle vicende in <strong>un grande romanzo d’avventura</strong>, che non lesina amare critiche al <strong>Regno di Sardegna</strong> di <strong>Vittorio Emanuele II</strong> e <strong>Cavour</strong>. Cronaca di una rivoluzione mancata, <strong>La camicia rossa</strong> è l’opera più scomoda e per questo la meno considerata di tutta la memorialistica garibaldina.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dalla prefazione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">(…) Per questo motivo poco si poteva prestare a concorrere alla memoria ufficiale del Risorgimento. Se la pillola da far mandare giù era quella di un’idilliaca collaborazione &#8211; tutt’al più con qualche screzio &#8211; tra grandi figure di patrioti, a costo di mettere accanto nei santini nazionalisti persone che si odiavano profondamente come Mazzini e Cavour; se l’immagine da consegnare ai posteri era quella di un paese redento e soddisfatto (con l’eccezione di pochi reazionari al sud, tanto pochi che per mantenere un minimo di ordine pubblico ci volevano metà dell’esercito e la legge marziale); se l’idea da inculcare era quella di un Piemonte avanzato che generosamente dona il Progresso a regioni infelici strappate dalle tenebre del medioevo; a cosa poteva giovare un’opera simile? Con dialoghi come il seguente:</p>
<p style="text-align: justify;">- E se noi non diamo retta a questi segni augurali (…) perderemo la battaglia contro il re sardo.<br />
- Contro il Borbone, tu vuoi dire!<br />
- No no, contro il sardo, il quale venne qui per fare la guerra a noi.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: center;"><strong><a title="Mi fo' frate piuttosto che combattere per il vostro re" href="http://www.edizionitrabant.it/mi-fo-frate-piuttosto-che-combattere-per-il-vostro-re/" target="_blank">LEGGI L&#8217;INTERA PREFAZIONE</a><a title="Prefazione 'La camicia rossa'" href="http://www.edizionitrabant.it/prefazione-la-camicia-rossa/"><br />
</a></strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alberto Mario</strong> (1825-1883) nato a Lendinara (Rovigo), partecipò sin da giovanissimo ai moti del Risorgimento, su posizioni radicali e mazziniane. Dopo aver combattuto con i Mille, si dedicò a un’intensa attività di giornalista e scrittore, da un punto di vista molto critico nei confronti del neonato Regno d’Italia.</p>
<table border="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="scheda0"><strong>Autore</strong>: Alberto Mario<br />
<strong>Titolo</strong>: La camicia rossa<br />
<strong>Isbn</strong>: 978-88-96576-02-1<br />
<strong>Pagine</strong>: 156<br />
<strong>Formato</strong>: 15&#215;22 cm<br />
<strong>Copertina</strong>: morbida<br />
<strong>Prezzo</strong>: € 14,00</div>
</td>
<td>
<h3 style="margin-top: 8px;">LA CAMICIA ROSSA, Alberto Mario</h3>
<div style="float: left;"><a title="ACQUISTA" href="http://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyProduct=5393033" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/acquista.png" border="0" alt="Acquista" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">la versione cartacea a € 14,00</div>
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</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>L&#8217;umanità dell&#8217;avvenire</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 11:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cavedagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'umanità dell'avvenire]]></category>
		<category><![CDATA[800]]></category>
		<category><![CDATA[antopologia]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia 800]]></category>
		<category><![CDATA[enrico morselli]]></category>
		<category><![CDATA[fine 800]]></category>
		<category><![CDATA[morselli]]></category>
		<category><![CDATA[razze]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Distinzione tra razze superiori e inferiori, supremazia dei Bianchi, eugenetica: questo veniva insegnato nelle università italiane a cavallo tra il XIX e il XX secolo. La presente opera era in origine la lezione finale del corso di Antropologia tenuto a Genova da un celebre studioso dell’epoca. Una lettura inquietante, dura da accettare ma utile a capire l’ambiente culturale in cui sono maturate le tragedie del ‘900 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin: 22px 22px 22px 22px;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/cover_morselli_3dbig.png" alt="L'uminità dell'avvenire" width="135" height="191" /></div>
<p><!--[if gte IE 5]></p>
<p><![endif]--></p>
<h3 style="margin: 20px 0 0 0;">L&#8217;UMANITA&#8217; DELL&#8217;AVVENIRE<br />
Enrico Morselli</h3>
<div style="margin-bottom: 0px;">Una sconvolgente giustificazione scientifica del razzismo: un antropologo di fine ‘800 ci guida attraverso il lato oscuro del progresso</div>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Distinzione tra razze</strong> superiori e inferiori, supremazia dei Bianchi, <strong>eugenetica</strong>: questo veniva insegnato nelle università italiane a cavallo tra il XIX e il XX secolo. La presente opera era in origine <strong>la lezione finale del corso di Antropologia</strong> tenuto a Genova da un celebre studioso dell’epoca. <strong>Una lettura inquietante</strong>, dura da accettare ma utile a capire l’ambiente culturale in cui sono maturate le tragedie del ‘900. “L’umanità dell’avvenire” è insieme una lezione e <strong>un monito sui rischi che la scienza si trasformi in barbarie</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dalla prefazione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Erano gli anni del positivismo. (…) “Liberato dalla crisalide animale, l’uomo si incammina finalmente sulla via del Progresso”: così, grosso modo, era scritto sotto l’illustrazione allegorica che chiudeva un’opera di Flammarion, celebre divulgatore dell’epoca. E già si fantasticava su quali mirabilia riservasse il futuro: avremmo tutti percorso le nostre città su carri volanti? Saremmo stati in grado di leggerci il pensiero l’un l’altro?<br />
Purtroppo questo balzo in avanti delle scienze umane &#8211; dei cui aspetti positivi beneficiamo tuttora &#8211; conteneva in sé, per una strana e inesplicabile legge di natura, anche i germi della barbarie; come se fosse impossibile per l’uomo, contrariamente alle convinzioni di Flammarion, liberarsi del tutto di questa crisalide animale.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: center;"><strong><a title="Prefazione 'L'umanità dell'avvenire'" href="http://www.edizionitrabant.it/ne-rimarra-uno-solo/">LEGGI L&#8217;INTERA PREFAZIONE<br />
</a></strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enrico Morselli</strong> (1852-1929) è considerato una delle maggiori figure del positivismo italiano. Direttore dell’ospedale psichiatrico di Macerata prima e di Torino in seguito, dal 1889 insegnò a Genova psichiatria, psicologia e antropologia. Fu anche fra i primi in Italia a rapportarsi con la psicoanalisi</p>
<table border="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="scheda0"><strong>Autore</strong>: Enrico Morselli<br />
<strong>Titolo</strong>: L&#8217;umanità dell&#8217;avvenire<br />
<strong>Isbn</strong>: 978-88-96576-03-8<br />
<strong>Pagine</strong>: 70<br />
<strong>Formato</strong>: 15&#215;22 cm<br />
<strong>Copertina</strong>: morbida<br />
<strong>Prezzo</strong>: € 9,90</div>
</td>
<td>
<h3 style="margin-top: 8px;">L&#8217;UMANITA&#8217; DELL&#8217;AVVENIRE, Enrico Morselli</h3>
<div style="float: left;"><a title="ACQUISTA" href="http://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyProduct=5393005" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/acquista.png" border="0" alt="Acquista" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">la versione cartacea a € 9,90</div>
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<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">gratis l&#8217;opera completa in pdf</div>
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<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">l&#8217;opera online su Calaméo</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Il Misogallo</title>
		<link>http://www.edizionitrabant.it/il-misogallo/</link>
		<comments>http://www.edizionitrabant.it/il-misogallo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cavedagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Misogallo]]></category>
		<category><![CDATA[alfieri]]></category>
		<category><![CDATA[misogallo]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione francese]]></category>
		<category><![CDATA[tirannia]]></category>
		<category><![CDATA[tragedie]]></category>
		<category><![CDATA[tragediografo]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio alfieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Vittorio Alfieri è conosciuto ai più come l’autore di tragedie vibranti di aneliti di libertà e spirito antitirannico. Ma pochi ricordano che la sua ultima opera fu una critica serrata e astiosa della Rivoluzione Francese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; margin: 22px 22px 22px 22px;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/cover_alfieri_3dbig.png" alt="Il Misogallo" width="135" height="191" /></div>
<p><!--[if gte IE 5]></p>
<p><![endif]--></p>
<h3 style="margin: 20px 0 0 0;">IL MISOGALLO<br />
Vittorio Alfieri</h3>
<div style="margin-bottom: 10px;">Il tregediografo italiano per eccellenza e la più feroce invettiva mai scritta contro la Rivoluzione Francese</div>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Vittorio Alfieri</strong> è conosciuto ai più come l’autore di tragedie vibranti di aneliti di <strong>libertà e spirito antitirannico</strong>. Ma pochi ricordano che la sua ultima opera fu una <strong>critica</strong> serrata e astiosa della <strong>Rivoluzione Francese</strong>, a cui il poeta astigiano aveva assistito da spettatore privilegiato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Misogallo</strong> rimane tuttora una sorta di pietra dello scandalo, un libro proibito, eccessivo, “dionisiaco” nelle sue invettive. Un’opera che molti preferiscono ignorare, e che al contrario proprio per questo merita oggi di essere riletta.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dalla prefazione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ecco dunque &#8211; se ci passate l’anacronismo &#8211; un Alfieri célinizzato, che butta via rigore e misura per sfogare un odio gigantesco, volutamente esagerato, da fare impallidire la più dionisiaca delle commedie antiche. Il problema che lo ha lacerato sarà stato probabilmente trovarsi faccia a faccia con la prospettiva di dover, proprio lui, parlare contro il Popolo, la Libertà e anzi riabilitare il Tiranno (tant’è vero che, a detta sua, una delle prime parti composte fu l’apologia di Luigi XVI, in barba alla tesi di fondo del Della Tirannide, secondo cui ogni Re è per definizione un Tiranno). Ma allora perché il governo rivoluzionario gli appare così odioso, addirittura opprimente, tanto da fargli rimpiangere la monarchia assoluta? La risposta che si dà è semplice: non si tratta di vera libertà, bensì di una truffa, l’assolutismo rimesso su sotto un altro nome e con più gravi conseguenze per l’incolumità dei cittadini e dei loro beni. […] Per quanto eccessivo, apparentemente inaccettabile, questo Misogallo non è il frutto di un anziano che si scopre d’improvviso reazionario, né il vaneggiamento di un folle. È lo sfogo livido di un idealista che ha tanto idealizzato da mettersi nella condizione di rifiutare qualunque concretizzazione dei suoi sogni, come inevitabilmente inferiore a quelli. Gli altisonanti appelli di Alfieri alla libertà si erano formati sulle pagine di Plutarco, e dovevano assomigliare nella sua testa a certi dipinti neoclassici, come quelli di David, il pittore ufficiale della Rivoluzione. Si aspettava un tempio greco, e si ritrovò in un mattatoio.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: center;"><strong><a title="Alfieri e la favoletta della libertà" href="http://www.edizionitrabant.it/alfieri-e-la-favoletta-della-liberta/">LEGGI L&#8217;INTERA PREFAZIONE</a><a title="Prefazione 'Il Misogallo'" href="http://www.edizionitrabant.it/prefazione-il-misogallo/"><br />
</a></strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vittorio Alfieri</strong> (1749-1803) è il più famoso e probabilmente l’unico tragediografo italiano degno di questo nome. Piemontese di Asti, visse viaggiando per tutta Europa, in preda a uno spirito irrequieto e ambizioso che lo portò, da autodidatta, a imporsi come uno dei più severi e appassionati poeti della nostra storia letteraria. Oltre ai drammi, restano tra i suoi capolavori <em>Le Rime e i trattati</em>, <em>Della Tirannide </em>e<em> Del Principe</em> <em>e delle Lettere</em>; nonché una famosa e celebrativa autobiografia.</p>
<table border="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="scheda0"><strong>Autore</strong>: Vittorio Alfieri<br />
<strong>Titolo</strong>: Il Misogallo<br />
<strong>Isbn</strong>: 978-88-96576-01-4<br />
<strong>Pagine</strong>: 154<br />
<strong>Formato</strong>: 15&#215;22 cm<br />
<strong>Copertina</strong>: morbida<br />
<strong>Prezzo</strong>: € 13,50</div>
</td>
<td>
<h3 style="margin-top: 8px;">IL MISOGALLO, Vittorio Alfieri</h3>
<div style="float: left;"><a title="ACQUISTA" href="http://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyProduct=5485094" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/acquista.png" border="0" alt="Acquista" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">la versione cartacea a € 13,50</div>
<div style="float: left;"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/tratto.png" alt="" /></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 8px 8px; font-size: 12px;">leggi la <a title="Guida all'acquisto" onclick="window.open(this.href); return false;" onkeypress="window.open(this.href); return false;" href="http://www.edizionitrabant.it/guida-allacquisto">Guida all&#8217;acquisto</a></div>
<div style="float: left;"><a href="http://www.edizionitrabant.it/?file_id=16" title="Scarica"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/scarica.png"></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">gratis l&#8217;opera completa in pdf</div>
<div style="float: left;"><a title="SFOGLIA SU CALAMEO" href="http://it.calameo.com/read/0000221687b6aabc1e4fa" target="_blank"><img src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/sfoglia.png" alt="Sfolgia" /></a></div>
<div style="float: left; margin: 3px 0 15px 5px;">l&#8217;opera online su Calaméo</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div id="boxend"><span id="brolink">Link non funzionante? <a title="Segnalazione link non funzionante" href="http://www.edizionitrabant.it/segnalazione-link-non-funzionante/" target="_blank"><strong>Comunicacelo</strong></a></span> | <span id="bluenews">Abbonati alla <a title="Newsletter" onclick="window.open(this.href); return false;" onkeypress="window.open(this.href); return false;" href="http://www.edizionitrabant.it/newsletter/">Newsletter</a></span></div>
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