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	<title>Il Refuso - il blog delle Edizioni Trabant &#187; Corporate Trabant</title>
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	<description>il blog delle Edizioni Trabant</description>
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		<item>
		<title>Le Edizioni Trabant abbassano il prezzo di copertina</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 17:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Donativi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Trabant]]></category>
		<category><![CDATA[abbassare i prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Trabant]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[prezzo di copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi i libri delle Edizioni Trabant costano meno. Abbiamo deciso, infatti, di venire incontro a una richiesta che ci era arrivata da più parti e ritoccare il prezzo di copertina della maggior parte dei titoli. Come al solito non ci piace nasconderci dietro un dito: ci rendiamo perfettamente conto delle difficoltà che comporta fare acquisti sul web.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="big">D</span><strong>a oggi i libri delle Edizioni Trabant costano meno</strong>. Abbiamo deciso, infatti, di venire incontro a una richiesta che ci era arrivata da più parti e ritoccare il prezzo di copertina della maggior parte dei titoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Come al solito non ci piace nasconderci dietro un dito: ci rendiamo perfettamente conto delle <strong>d</strong><strong>ifficoltà che comporta fare acquisti sul web</strong>. Non ultimo quello delle spese di spedizione, capaci di ingrossare il prezzo del prodotto di quei 2,3 e a volte 4 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il print on demand non è rose e fiori nemmeno per l&#8217;editore, dal momento che comporta un aumento del costo all&#8217;ingrosso del prodotto, e di conseguenza del prezzo finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure continuiamo con testardaggine a <a title="Le Edizioni Trabant fra print-on-demand e open source" href="http://www.edizionitrabant.it/ilrefuso/le-edizioni-trabant-fra-print-on-demand-e-open-source/" target="_blank"><strong>difendere la nostra scelta</strong></a>, convinti come siamo che questo sistema porti benefici tanto all&#8217;editore – che vede diminuito il suo rischio finanziario – tanto al lettore – che può avere a disposizione opere altrimenti destinate alla scomparsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sapete, noi ci affidiamo per la vendita a un servizio esterno, quindi non abbiamo potere decisionale riguardo alle spese di spedizione. <strong>Quello che possiamo fare</strong>, però, e che abbiamo fatto, <strong>è abbassare la nostra percentuale</strong>, nella speranza che il prezzo finale – libro e spedizione – possa risultare ragionevole.</p>
<p style="text-align: justify;">E dal momento che ci piace la trasparenza, abbiamo preso una ulteriore decisione: <strong>rendere pubblica la nostra percentuale sul prezzo di copertina</strong>. Eccovi dunque un prospetto dei nuovi prezzi (in verde) con il relativo utile che maturiamo (in azzurro).</p>
<p><img class="alignnone" title="prezzi" src="http://www.edizionitrabant.it/immagini/prezziericavi.png" alt="" width="572" height="298" /><br />
<div align="left" style="margin-left: -7px; margin-top: 0px;">
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		<item>
		<title>Rassegna stampa: la Trabant sulla Gazzetta del Mezzogiorno</title>
		<link>http://www.edizionitrabant.it/ilrefuso/rassegna-stampa-la-trabant-sulla-gazzetta-del-mezzogiorno/</link>
		<comments>http://www.edizionitrabant.it/ilrefuso/rassegna-stampa-la-trabant-sulla-gazzetta-del-mezzogiorno/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 09:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Donativi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corporate Trabant]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Trabant]]></category>
		<category><![CDATA[gazzetta del mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[trabant]]></category>

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		<description><![CDATA[Con un leggero ritardo, ci piace segnalarvi l'articolo che ci ha dedicato la Gazzetta del Mezzogiorno lo scorso 9 gennaio 2010. Il pezzo, firmato da Leonardo Petrocelli, è frutto di una breve intervista concessa al quotidiano pugliese all'indomani dell'avvio della nuova fase delle Edizioni Trabant]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Gazzetta del Mezzogiorno" src="http://i521.photobucket.com/albums/w335/edizionitrabant/gazz-1.png" alt="Gazzetta del Mezzogiorno" width="532" height="254" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="big">C</span>on un leggero ritardo, ci piace segnalarvi l&#8217;articolo che ci ha dedicato la <strong>Gazzetta del Mezzogiorno</strong> lo scorso 9 gennaio 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pezzo, firmato da <strong>Leonardo Petrocelli</strong>, è frutto di una breve intervista concessa al quotidiano pugliese all&#8217;indomani dell&#8217;avvio della nuova fase delle <a title="Edizioni Trabant" href="http://www.edizionitrabant.it" target="_blank">Edizioni Trabant</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi volesse, l&#8217;articolo è consultabile <a href="http://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/olive/ode/GDM/LandingPage/LandingPage.aspx?href=R0RNLzIwMTAvMDEvMDk.&amp;pageno=MTg.&amp;entity=QXIwMTgwMg..&amp;view=ZW50aXR" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">(chi non riuscisse a visualizzarlo può scaricarlo da <strong><a href="http://www.edizionitrabant.it/download/gazzmez.zip" target="_blank">QUI</a></strong>)</p>
<p><div align="left" style="margin-left: -7px; margin-top: 0px;">
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		</item>
		<item>
		<title>Le Edizioni Trabant fra print-on-demand e open source</title>
		<link>http://www.edizionitrabant.it/ilrefuso/le-edizioni-trabant-fra-print-on-demand-e-open-source/</link>
		<comments>http://www.edizionitrabant.it/ilrefuso/le-edizioni-trabant-fra-print-on-demand-e-open-source/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cavedagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Trabant]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Trabant]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[print-on-demand]]></category>

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		<description><![CDATA[Open source. Print on demand. A quanto pare queste terminologie anglofone inducono molta confusione in chi ci visita e la cosa porta a un fraintendimento su cosa siamo e cosa offriamo. Urge quindi un chiarimento che vada a integrare le pagine del Chi Siamo e delle FAQ.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="pod" src="http://i521.photobucket.com/albums/w335/edizionitrabant/et_pod.png?t=1258360787" alt="" width="550" height="175" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="big">O</span><strong>pen source</strong>. <strong>Print on demand</strong>. A quanto pare queste terminologie anglofone inducono molta confusione in chi ci visita e la cosa porta a un fraintendimento su cosa siamo e cosa offriamo. Urge quindi un chiarimento che vada a integrare le pagine del <a title="Chi siMO" href="http://www.edizionitrabant.it/chi-siamo" target="_blank">Chi Siamo</a> e delle <a title="FAQ" href="http://www.edizionitrabant.it/faq" target="_blank">FAQ</a>.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Le Edizioni Trabant e il print on demand</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le Edizioni Trabant sono una casa editrice</strong>. Punto. Cerca, sceglie, vaglia e pubblica contenuti come qualsiasi altra casa editrice. Per la stampa e la distribuzione delle proprie opere però, utilizza il sistema del <em>print on demand</em>, la stampa su richiesta: il singolo volume viene stampato solo ed esclusivamente qualora vi sia una richiesta da parte del cliente. <strong>Si affida al print on demand</strong>, non è una tipografia che offre un servizio di stampa digitale su richiesta. È una differenza notevole che è bene rimarcare. Purtroppo girovagando nel web ci si imbatte spesso in questo equivoco: vengono definiti &#8220;editori print on demand&#8221; tutti quelli che offrono questo servizio. Ma<strong> non sono editori</strong>: <strong>sono tipografi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non siamo quindi una tipografia</strong>, siamo una casa editrice che ha scelto come modello di stampa quello del <strong>print on demand</strong>. Per il resto ci comportiamo esattamente come qualsiasi altra casa editrice, nè più nè meno. Sul perchè di questa scelta, sui suoi vantaggi e svantaggi ne parliamo più in basso.</p>
<h3 id="opensource" style="text-align: justify;"><strong>Open source che?&#8230;</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Sin da quando siamo nati, nell&#8217;autunno del 2007, ed eravano un semplice gruppo informale con la dicitura di <em>Casa Editrice Virtuale</em>, setacciamo le bilbioteche alla ricerca di testi dimenticati o non più ristampati, li digitaliziamo, li impaginiamo e offriamo la libera fruizione degli stessi. Libera, free, gratis.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;uso attuale del termine <strong>open source</strong> è mutuato dal mondo informatico: con open source si intende un software i cui realizzatori ne permettono sia la libera diffusione che la modifica nonchè la possibilità di redistribuirlo. Chiaramente nel nostro caso Open Source è una forzatura giacchè permettiano solo la diffusione gratuita e la redistriubuzione secondo <a title="Creative Commons" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/" target="_blank">apposite licenze d&#8217;uso</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il termine più corretto sarebbe <em>open content</em>, ma con <strong>open source</strong> cerchiamo di strizzare l&#8217;occhio a un modo di porsi, a un filosofia che sentiamo affine: recuperare vecchi testi dalle bilbioteche, dotarli di apparati critici e proporli gratuitamente in formato pdf che ognuno può redistriubire: lo facevamo da gruppo informale e continuiamo a farlo ora. Solo che adesso, alla libera fruizione abbiamo affiancato la vendita delle versione cartacee. <strong>Affiancato, non sostituito</strong>: delle opere di interesse storico-culturale diamo sempre la possbilità di fruirne in modo gratuito.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricapitolando, le <strong>Edizioni Trabant</strong> sono una casa editrice, non un servizio di stampa digitale per conto terzi. E <strong>open source</strong> si riferisce alla possibilità di fruire gratuitamente delle opere.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Il perchè del print on demand</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La scelta di utilizzare il print on demand nasce sia da una precisa volontà che da un&#8217;esigenza. Non scopriamo di certo l&#8217;umidità nei pozzi sottolineando quanto <strong>il mercato editoriale italiano viva ormai da decenni una grossa crisi</strong>. Oltre a discorsi più ampi che <a id="f93d" title="Riflessioni sull'editoria" href="http://www.edizionitrabant.it/ilrefuso/riflessioni-sulleditoria/" target="_blank">abbiamo già sviscerato</a>, questa crisi comporta l&#8217;emergere di un canone che ricopre sempre più importanza al momento di pubblicare un libro: la sua commerciabilità. È un discorso freddo, da impresa, ma una casa editrice è un&#8217;azienda, con conti da pagare e una redazione a cui dare uno stipendio: avere a che fare con prodotti culturali non esime dal pagare le tasse e l&#8217;affitto. Niente romanticismi e visioni idealizzate: il commercialista è sempre lì ad aspettare.</p>
<p style="text-align: justify;">Banalizzando, quindi, <strong>pubblicare un libro comporta un investimento</strong> che, detto in soldoni, comprende la <strong>stampa </strong>di un tot numero di copie e la loro <strong>distribuzione</strong>: qui ci si potrebbe soffermare sulle difficoltà per una nuova realtà editoriale di avere una distribuzione come si deve e sulle famigerate &#8220;richieste di contributi agli autori&#8221; (pratica che noi NON facciamo), ma non è questo il momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Un investimento, dunque. Un investimento a cui deve far seguito un rientro tale da coprire le spese, pagare i conti e dare qualche soldino all&#8217;editore visto che <strong>al pari di un panettiere o di un idraulico non lavora per la gloria</strong>. L&#8217;adozione del print on demand riduce drasticamente questo investimento, riduce il rischio di impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo che questo modo di fare <strong>possa portare dei vantaggi</strong> che arrivino a  comprendere tutte e tre le parti in gioco: lo scrittore, la casa editrice e infine la componente più importante e forse la più bistrattata: il lettore.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo modello offre un grande e impagabile vantaggio: la <strong>libertà di pubblicazione</strong>. Permette di poter pubblicare opere di qualità senza la preoccupazione che il  numero di copie vendute sia sufficiente a coprire le spese. Questo è innanzitutto <strong>un vantaggio per lo scrittore</strong> che può così vedere pubblicato il proprio lavoro, magari di qualità ma di non ampio impatto commerciale. Ed è un vantaggio per la casa editrice che può lavorare in totale  libertà, pubblicare ciò che vuole e, cosa da non sottovalutare, permette la sua sopravvivenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, sempre per quella <a id="pto4" title="promessa che fa una casa editrice" href="../editoria-a-pagamento-e-print-on-demand/">promessa che una casa editrice fa</a>, <strong>è un beneficio</strong> <strong>anche e soprattutto per il lettore</strong> che avrà la sicurezza di avere fra le mani un&#8217;opera che è stata pubblicata in quanto davvero meritevole e non perchè risponde a esigenze di mercato. A questo va aggiunto anche un altro indubbio vantaggio: <strong>l&#8217;opera non andrà mai fuori catalogo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dato che a noi piace la trasparenza e non amiamo nasconderci dietro un dito, siamo consci anche degli svantaggi di questo modo di fare, e sicuramente le modalità di vendita sono fra questi. La vendita avviene via web presso <a title="Lulu.com" href="http://www.lulu.com" target="_blank"><strong>Lulu.com</strong></a> <span style="text-decoration: line-through;">le librerie online come <a id="h9gb" title="Ibs" href="http://www.ibs.it/ser/serpge.asp?Type=EXACTSERIES&amp;Search=Pillole+per+la+memoria&amp;publisher=Trabant">Ibs</a>, <a id="sbrm" title="Deastore" href="http://www.deastore.com/search/italian_books/0/series/Pillole%20per%20la%20memoria/publisher/Trabant">Deastore</a> e <a id="gc2-" title="Libreriuniveristaria" href="http://www.libreriauniversitaria.it/libri-collana_pillole+per+la+memoria-editore_trabant.htm">Libreriuniveristaria</a></span>: questo può rivelarsi un ostacolo soprattutto in un paese come l&#8217;Italia dove sussistono ancora molte remore per quanto riguarda gli acquisti via internet &#8211; benchè ultimamente le cose stiano nettamente migliorando anche da noi. È probabilmente il lato debole del progetto, ma non è detto che in futuro i nostri libri non possano trovarsi anche nelle librerie: siamo agli inizi, ci sia concesso un po&#8217; di tempo.</p>
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		<title>Habemus Trabant</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 06:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Donativi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corporate Trabant]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Trabant]]></category>
		<category><![CDATA[lulu.com]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[print-on-demand]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 12 ottobre di 517 anni fa un navigatore genovese di nome Cristoforo Colombo scopriva un nuovo continente.
Il 12 ottobre 2009 nasce una nuova fase per le Edizioni Trabant.
Scherziamo, naturalmente: non siamo così presuntuosi da paragonarci alla scoperta dell&#8217;America. Però nel nostro piccolo la data di oggi ha tutto il sapore di una svolta copernicana.
Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Edizioni Trabant" src="http://i521.photobucket.com/albums/w335/edizionitrabant/et_verde.png?t=1255328526" alt="" width="450" height="261" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="big">I</span>l 12 ottobre di 517 anni fa un navigatore genovese di nome Cristoforo Colombo scopriva un nuovo continente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 12 ottobre 2009 nasce una nuova fase per le <strong>Edizioni Trabant</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Scherziamo, naturalmente: non siamo così presuntuosi da paragonarci alla scoperta dell&#8217;America. Però nel nostro piccolo la data di oggi ha tutto il sapore di una svolta copernicana.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ET cessano infatti di essere una “casa editrice virtuale” e diventano una “<strong>casa editrice open source</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Quale la differenza? Semplice da spiegare, ma rilevante.</p>
<p style="text-align: justify;">Da oggi <strong><a title="Catalogo" href="http://www.edizionitrabant.it/catalogo" target="_blank">il catalogo</a> delle Edizioni Trabant è disponibile anche in formato cartaceo</strong>. Le opere rilasciate in passato e quelle future potranno essere acquistate dal sito. Allo stesso tempo <strong>resterà la possibilità di fruirle gratuitamente</strong> in digitale.</p>
<p style="text-align: justify;">Avete capito bene. Spetterà all&#8217;utente scegliere se scaricare gratis la versione in pdf o ordinare una copia cartacea, stampata e distribuita tramite il servizio di print-on-demand di <strong>Lulu.com</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un modo per sviluppare un modello alternativo di editoria, in grado di sfruttare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e permetterci di continuare a proporre opere rare, dimenticate o inedite senza i vincoli a cui è costretta l&#8217;editoria tradizionale. Con la libertà nella scelta dei titoli che tanto avete apprezzato in passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;iniziativa senza molti precedenti nel nostro paese. Chiamatela, se vi piacciono le formule, “<strong>editoria sostenibile</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori dettagli vi rimandiamo alle sezioni “<a title="Chi siamo" href="http://www.edizionitrabant.it/chi-siamo" target="_blank">Chi siamo</a>” e “<a title="Faq" href="http://www.edizionitrabant.it/faq" target="_blank">Faq</a>” del sito. Quello che ci preme sottolineare è il fatto che questo momento è il culmine di più di un anno di duro lavoro di preparazione. Un periodo in cui, per le urgenze pratiche, abbiamo dovuto rallentare nella produzione delle opere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora però siamo tornati. Pronti a portare avanti questa nuova fase con l&#8217;energia e l&#8217;impegno necessari.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente ci sarebbe una lunga lista di persone e istituzioni da ringraziare per averci portato a questo traguardo. Ma è presto per festeggiare: la strada è ancora lunga.</p>
<p style="text-align: justify;">Preferiamo per il momento limitarci a citare il concorso “Principi Attivi – Giovani idee per una Puglia migliore” indetto dalla Regione Puglia e dal Ministero per la Gioventù. Una iniziativa che ci ha fornito il supporto necessario per fare il passo in avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Restano tutte le persone che ci hanno dato aiuto materiale, consulenza o anche solo incoraggiamento. Loro sanno chi sono, e sanno anche che non finiremo mai di ringraziarle.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, una risposta collettiva a tutti quelli che hanno lasciato commenti e inviato mail di complimenti: la vostra stima ci onora e allo stesso tempo ci carica di responsabilità; faremo di tutto per essere all&#8217;altezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere: alla fine noi ci siamo.</p>
<p style="text-align: justify;">E siamo qui per restare.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il vostro aiuto, sappiamo che ce la faremo.</p>
<p style="text-align: right;">Fabio Cavedagna &amp; Marcello Donativi</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le Edizioni Trabant e Calaméo</title>
		<link>http://www.edizionitrabant.it/ilrefuso/le-edizioni-trabant-e-calameo/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 15:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cavedagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corporate Trabant]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[calameo]]></category>
		<category><![CDATA[carmine crocco]]></category>
		<category><![CDATA[come divenni brigante]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Trabant]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[sfogliare libro]]></category>

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		<description><![CDATA[
In attesa di più importanti e decisivi cambiamenti all&#8217;interno delle Edizioni Trabant, oggi vi presentiamo una piccola novità: la possibilità di sfogliare via web un&#8217;anteprima delle opere del nostro catalogo su Calaméo.
Calaméo è un servizio web-based che permette di leggere una pubblicazione direttamente dal browser tramite una comoda interfaccia in Flash come se si stesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Calaméo" src="http://i521.photobucket.com/albums/w335/edizionitrabant/calameo.png?t=1246373320" alt="Calaméo" width="450" height="222" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="big">I</span>n attesa di più importanti e decisivi cambiamenti all&#8217;interno delle <a title="Edizioni Trabant" href="http://www.edizionitrabant.it">Edizioni Trabant</a>, oggi vi presentiamo una piccola novità: la possibilità di <em>sfogliare </em>via web un&#8217;anteprima delle opere del nostro catalogo su <a title="Calaméo" href="http://www.calameo.com/" target="_blank">Calaméo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Calaméo </strong>è un servizio web-based che permette di <strong>leggere una pubblicazione direttamente dal browser</strong> tramite una comoda interfaccia in Flash come se si stesse davvero sfogliando il libro o la rivista (con tanto di effetto sonoro al momento di girare la pagina).</p>
<p style="text-align: justify;">Per ora sono disponibili su <a href="http://it.calameo.com/accounts/22168" target="_blank">Calaméo</a> solo le opere della collana <a title="Pillole per la memoria" href="http://www.edizionitrabant.it/pillole-per-la-memoria" target="_blank">Pillole per la memoria</a>: basterà cliccare sul bottoncino SFOGLIA contentuto in fondo alla pagina del singolo libro in catalogo per accedere a <a href="http://it.calameo.com/accounts/22168" target="_blank"><strong>Calaméo</strong></a>: da lì basterà sfogliare la pubblicazione usando le frecce o trascinando col mouse l&#8217;angolo della pagina.</p>
<p style="text-align: justify;">Per zoomare sarà sufficiente utilizzare la rotellina del mouse o l&#8217;apposita icona raffigurante una lente d&#8217;ingrandimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Come divenni brigante, Carmine Crocco" href="http://it.calameo.com/read/000022168fd084cd1a406" target="_blank">CLICCANDO QUI</a> potete vedere un esempio di <strong>Come divenni brigante</strong>, di <strong>Carmine Crocco</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Come divenni Brigante su Calaméo" src="http://i521.photobucket.com/albums/w335/edizionitrabant/sample.png?t=1246373904" alt="Come divenni Brigante su Calaméo" width="505" height="246" /></p>
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		<title>Un anno di Trabant</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 07:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Donativi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corporate Trabant]]></category>
		<category><![CDATA[casa editrice virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Trabant]]></category>

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Dodici mesi fa veniva messo a disposizione dei visitatori del sito il nostro primo ebook, il “Viaggio da Boccadifalco a Gaeta” di don Giuseppe Buttà. Il debutto era il risultato di mesi di preparativi, discussioni, duro lavoro a botte di olio di gomito per digitalizzare e impaginare un’opera sepolta dal tempo. Più un sito in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://i521.photobucket.com/albums/w335/edizionitrabant/auguriTrabant.jpg" alt="edizioni trabant" width="521" height="362" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="big">D</span>odici mesi fa veniva messo a disposizione dei visitatori del sito il nostro primo ebook, il “<em>Viaggio da Boccadifalco a Gaeta</em>” di don <strong>Giuseppe Buttà</strong>. Il debutto era il risultato di mesi di preparativi, discussioni, duro lavoro a botte di olio di gomito per digitalizzare e impaginare un’opera sepolta dal tempo. Più un sito in costruzione che implorava di essere riempito.<br />
Molta acqua è passata sotto i ponti da quel giorno, e oggi possiamo festeggiare il primo compleanno con un bel carico di soddisfazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-82"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ricapitoliamo. In dodici mesi abbiamo prodotto 7 titoli della collana <em>Pillole per la Memoria</em>, più esattamente:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe Buttà</strong>, <em>Un viaggio da Boccadifalco a Gaeta</em><br />
<strong>Vittorio Alfieri</strong>, <em>Il Misogallo</em><br />
<strong>Enrico Morselli</strong>, <em>L’umanità dell’avvenire</em><br />
<strong>Alberto Mario</strong>, <em>La camicia rossa</em><br />
<strong>Carmine Crocco</strong>, <em>Come divenni brigante</em><br />
<strong>Mastro Titta</strong>, <em>Memorie di un boia</em><br />
<strong>Napoleone Colajanni</strong>, <em>Nel Regno della Mafia</em></p>
<p style="text-align: justify;">I prossimi titoli? Tanti, su cui manteniamo il riserbo. Ma tranquilli: continuiamo a saccheggiare le biblioteche italiane alla ricerca delle perle dimenticate, i libri orfani, le testimonianze lasciate per strada. Con la convinzione sempre più forte che la verità — qualunque cosa ciò significhi — la si può trovare solo scavando a fondo e in <em>tutti</em> i terreni.</p>
<p style="text-align: justify;">Dico soltanto che don <strong>Buttà</strong> ha ancora parecchio da raccontarci, e a questo si aggiungerà molto presto un suo compagno di sventura di nome <strong>Giacinto</strong> (chi vuol capire, capisca). Poi vi porteremo a spasso con un monaco inglese alla scoperta della magia della <strong>Roma medievale</strong>; e vi faremo venire l’acquolina in bocca col più succulento <strong>libro di ricette</strong> mai scritto nel nostro paese. E tanto, tanto altro ancora.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://i521.photobucket.com/albums/w335/edizionitrabant/auguriTrabant_copertine.jpg" alt="edizioni trabant" width="521" height="362" /></p>
<p style="text-align: justify;">A questi si va ad aggiungere <em>Le sinapsi di Evaristo</em> di <strong>Amedeo Gaiezza</strong>, primo titolo per la collana di narrativa <strong>NEP</strong>.<br />
Siamo stati molto contenti di aver trovato questo testo e soprattutto questo scrittore, dalle potenzialità ancora tutte da scoprire. A lui si aggiungeranno presto altri titoli. E cogliamo l’occasione per ringraziare anche tutti quelli che ci hanno inviato il loro romanzo, ricevendone un rifiuto. Speriamo di non essere stati eccessivamente severi e invitiamo ancora un volta la gente a sottoporci la propria opera. Chissà quando, ma risponderemo, e state sicuri che non ci sarà una formula come “non rientra nei nostri piani editoriali”…</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ci conosce sa che non amiamo abbandonarci alle autocelebrazioni. Ma per una volta perdonateci l’eccezione: da domani torneremo a lavorare in silenzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco dunque una piccola raccolta di giudizi e commenti ricevuti nel corso di questi mesi.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>«A questo punto vi chiederete: Ma, allora, a cosa serve inviare il manoscritto a questa Trabant?<br />
Lo scopo? Far girare un nome. In modo pulito, ordinato, seguito da una redazione. Un ebook con i fiocchi, e non la solita auto-pubblicazione. Un testo curato da editing e tutto il resto. Questo per fare pubblicità a se stessi. E, se un giorno un editore dovesse notare il manoscritto, loro lo tolgono dai cataloghi. Trovo l&#8217;idea carina, anche perché la Trabant potrebbe diventare un portale per ebook di qualità.»<br />
(<em>31ottobre.blogspot.com</em>)</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>«Fossero tante le iniziative di digitalizzazione di opere che attendono di essere sottratte all&#8217;oblìo e portate all&#8217;attenzione del grande pubblico &#8211; attraverso quello straordinario strumento di diffusione gratuita che può essere la rete &#8211; la verità storica avanzerebbe a passo di galoppo. Molti non hanno nè la possibilità nè le risorse economiche per conoscere opere che a volte sono anche introvabili (…) Noi siamo particolarmente lieti della possibilità di scaricare gratuitamente l&#8217;opera di Giuseppe Buttà. Buona lettura. »<br />
(<em>eleaml.org</em>)</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>«La Edizioni Trabant &#8211; “casa editrice” virtuale in rete dal 2007 che diffonde gratuitamente opere rare, poco conosciute, fuori edizione &#8211; dal 25 marzo 2008 arricchisce il proprio catalogo con due nuovi titoli della collana “Pillole per la memoria”, piccola biblioteca online di testi di difficile reperimento, utili spunti per lo studio della storia del nostro paese. (…) Tutti i titoli hanno un adeguato corredo redazionale, sono impaginati con una grafica sobria ed elegante e forniti in PDF per la lettura a schermo e per la stampa su carta.»<br />
(<em>italianistica.info</em>)</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>«L&#8217;ebook è di una casa editrice che pubblica libri elettronici gratuiti (la Trabant Edizioni, appunto). Cosa questa che si nota moltissimo nella semplice qualità del testo. Non parlo di contenuti ma di impaginazione, copertina, forma, aspetto&#8230; insomma, è un ottimo lavoro editoriale, anche se COME TUTTI GLI EBOOK CHE HO LETTO nessuno si è posto il problema della leggibilità del pdf sui lettori portatili. (&#8230;) Posso solo dirvi che mi fa piacere trovare su Internet un libro così, e anche tanto, perché davvero non credo che un testo del genere troverebbe facilmente spazio in un&#8217;editoria che cerca solo il nuovo fenomeno fantasy o l&#8217;ennesimo clone di qualche palloso romanzo che parla dell&#8217;essere umano nelle sue espressioni più basse e mortificanti. (&#8230;) È bello insomma che esista la Trabant Edizioni e che si dia la giusta dignità anche a libri come questo.»<br />
(<em>simonemarianavarra.blogspot.com</em>)</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>«Un’iniziativa molto interessante, non solo per i contenuti ma anche per la formula con cui viene proposta»<br />
(<em>A.Codacci Pisanelli, “L’Espresso”, lettera privata</em>)</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>«Bella idea quella di regalare i libri che nessuno comprerebbe. Ma andate a fare in culo, va&#8217;.»<br />
(<em>anonimo</em>)</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://i521.photobucket.com/albums/w335/edizionitrabant/auguriTrabant_rassegna.jpg" alt="edizioni trabant" width="521" height="362" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ringraziamo perciò tutti gli amici e i visitatori che ci hanno incoraggiato, consigliato e all’occorrenza anche criticato.<br />
Ma non solo: ringraziamo anche chi non ci ha capiti o addirittura ci ha insultato, col solo risultato di renderci ancora più motivati.</p>
<p style="text-align: justify;">Be’, è giunto il momento di smetterla con i festeggiamenti.<br />
Da domani tutti di nuovo a bordo. Pieno di miscela nel motorino a due tempi, rimontiamo la batteria, ché col freddo si rovina e la notte è meglio tenersela in casa, controlliamo la tenuta dello sportello in duroplast, apriamo la valvola del carburatore e speriamo che il motore si accenda.<br />
In marcia!</p>
<p style="text-align: justify;">Zeni &amp; Courtial</p>
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