Habemus Trabant

Il 12 ottobre di 517 anni fa un navigatore genovese di nome Cristoforo Colombo scopriva un nuovo continente.
Il 12 ottobre 2009 nasce una nuova fase per le Edizioni Trabant.
Scherziamo, naturalmente: non siamo così presuntuosi da paragonarci alla scoperta dell’America. Però nel nostro piccolo la data di oggi ha tutto il sapore di una svolta copernicana.
Le ET cessano infatti di essere una “casa editrice virtuale” e diventano una “casa editrice open source”.
Quale la differenza? Semplice da spiegare, ma rilevante.
Da oggi il catalogo delle Edizioni Trabant è disponibile anche in formato cartaceo. Le opere rilasciate in passato e quelle future potranno essere acquistate dal sito. Allo stesso tempo resterà la possibilità di fruirle gratuitamente in digitale.
Avete capito bene. Spetterà all’utente scegliere se scaricare gratis la versione in pdf o ordinare una copia cartacea, stampata e distribuita tramite il servizio di print-on-demand di Lulu.com.
Un modo per sviluppare un modello alternativo di editoria, in grado di sfruttare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e permetterci di continuare a proporre opere rare, dimenticate o inedite senza i vincoli a cui è costretta l’editoria tradizionale. Con la libertà nella scelta dei titoli che tanto avete apprezzato in passato.
Un’iniziativa senza molti precedenti nel nostro paese. Chiamatela, se vi piacciono le formule, “editoria sostenibile”.
Per maggiori dettagli vi rimandiamo alle sezioni “Chi siamo” e “Faq” del sito. Quello che ci preme sottolineare è il fatto che questo momento è il culmine di più di un anno di duro lavoro di preparazione. Un periodo in cui, per le urgenze pratiche, abbiamo dovuto rallentare nella produzione delle opere.
Ora però siamo tornati. Pronti a portare avanti questa nuova fase con l’energia e l’impegno necessari.
Naturalmente ci sarebbe una lunga lista di persone e istituzioni da ringraziare per averci portato a questo traguardo. Ma è presto per festeggiare: la strada è ancora lunga.
Preferiamo per il momento limitarci a citare il concorso “Principi Attivi – Giovani idee per una Puglia migliore” indetto dalla Regione Puglia e dal Ministero per la Gioventù. Una iniziativa che ci ha fornito il supporto necessario per fare il passo in avanti.
Restano tutte le persone che ci hanno dato aiuto materiale, consulenza o anche solo incoraggiamento. Loro sanno chi sono, e sanno anche che non finiremo mai di ringraziarle.
Infine, una risposta collettiva a tutti quelli che hanno lasciato commenti e inviato mail di complimenti: la vostra stima ci onora e allo stesso tempo ci carica di responsabilità; faremo di tutto per essere all’altezza.
Per concludere: alla fine noi ci siamo.
E siamo qui per restare.
Con il vostro aiuto, sappiamo che ce la faremo.
Fabio Cavedagna & Marcello Donativi


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