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Il Premio Strega e la vittoria di Antonio Pennacchi

di Fabio Cavedagna | 3 luglio 2010 | Archiviato in: divagazioni, il mestiere del libro 

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Giochi di potere, rapporto di forze industriali, pacchetti di voti: il Premio Strega non è un semplice premio letterario nel quale vengono proposti dei titoli e la giura dichiara un vincitore.

A tal proposito vogliamo segnalare un interessante articolo di Angiola Codacci Pisanelli apparso su L’Espresso nella giornata di ieri (chi ci segue su Twitter l’avrà probabilmente già letto).

Antonio Pennacchi ha vinto il Premio Strega. È una notizia? Non dovrebbe esserlo.
1. Pennacchi è un autore con un curriculum solido, e la caratteristica dello Strega è di essere più un premio alla carriera che al romanzo. Come tutti sanno e ripetono, nel palmares del premio ci sono tutti i maggiori autori italiani, ma mai loro romanzi migliori. 2. “Canale Mussolini”, oltretutto, è un buon romanzo. Ben costruito, ben scritto, racconta la saga di una famiglia trapiantata dal Nord alle Paludi Pontine, e lo fa in un modo che può piacere sia agli addetti ai lavori che ai lettori “veri”…

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