Ipse Scripsit: The fuck machine
di Fabio Cavedagna | 12 giugno 2010 | Archiviato in: Ipse Scripsit
“che c’è di nuovo, Tony?” gli domandai.
“oh, merda,” disse Tony.
“mica na’ novità.”
“merda,” disse Tony.
“oh, merda,” disse Indian Mike.
bevemmo qualche sorso di birra.
“cosa ne pensi della luna?” domandai a Tony.
“merda,” disse Tony.
“sì,” disse Indian Mike, “uno ch’è stronzo su ‘sta terra, stronzo è anche sulla luna, nessuna differenza.”
“dicono che probabilmente non c’è vita su Marte,” dissi io.
“e con questo?” domandò Tony.
“oh, merda,” dissi io. “un altro paio di birre.”
“oh, merda,” disse Tony.
“mica na’ novità.”
“merda,” disse Tony.
“oh, merda,” disse Indian Mike.
bevemmo qualche sorso di birra.
“cosa ne pensi della luna?” domandai a Tony.
“merda,” disse Tony.
“sì,” disse Indian Mike, “uno ch’è stronzo su ‘sta terra, stronzo è anche sulla luna, nessuna differenza.”
“dicono che probabilmente non c’è vita su Marte,” dissi io.
“e con questo?” domandò Tony.
“oh, merda,” dissi io. “un altro paio di birre.”
Charles Bukowski, The fuck machine, trad. di Pier Francesco Paolini



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