Nuova uscita: Memorie di un editore

di Marcello Donativi | 2 settembre 2013 | Archiviato in Novità

Carissimi amici,
dopo una primavera passata a convertire il nostro catalogo per il passaggio alla distribuzione su Amazon e l’inevitabile pausa estiva, siamo lieti di inaugurare la stagione presentandovi un nuovo titolo: Memorie di un editore di Gaspero Barbera.

Memorie di un editore

Siamo nella prima metà del XIX secolo. A Torino regna Carlo Alberto di Savoia, la popolazione parla principalmente il dialetto e a scuola impara il francese, e gli unici che parlano italiano sono gli attori delle compagnie itineranti, osservati come una curiosità esotica. Gaspero, primo figlio di un modesto commerciante di stoffe, l’italiano l’ha invece imparato a scuola e si è presto appassionato di letteratura in lingua. Ma libri ne circolano pochi. Siamo in un tempo in cui i volumi vengono stampati pagina per pagina da antiquate macchine a torchio e rilegati a mano; sono oggetti di lusso, in basse tirature dal prezzo elevato; e poi nemmeno si possono leggere tutti, ché il possessore di titoli messi all’indice dalla censura savoiarda rischia guai seri con la polizia. Il nostro personaggio non si dà però per vinto, e con i soldi guadagnati lavorando da garzone inizia a comprare e divorare i libri che riesce procurarsi.

Nel 1837, a Genova, un volume attira la sua curiosità dalla vetrina di un libraio. Si tratta di un raccolta dei “quattro poeti italiani”: Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso. Ma non è tanto il contenuto dell’opera a colpirlo, quanto il fatto che è stata stampata a Parigi. Come è possibile – si chiede – che nessuno in Italia stampi i nostri principali autori? Perché farseli mandare dall’estero?

È un piccolo aneddoto, lì per lì forse banale, ma col senno di poi assume tutt’altra importanza. A raccontarcelo è, infatti, lo stesso Gaspero Barbera circa quarant’anni più tardi, quando, costretto all’immobilità da un male incurabile, scrive la sua autobiografia: “Memorie di editore”. Negli anni successivi, infatti, Barbera si è trasferito a Firenze e ha fondato l’omonima tipografia e casa editrice, ha ristampato tutti i nostri grandi classici in edizioni critiche dal prezzo accessibile, ha contribuito al dibattito politico pubblicando saggi di attualità di grande successo, ha innovato l’arte della stampa importando dall’estero le più recenti tecnologie. In una parola, ha fondato l’editoria moderna in Italia. E nel libro che vi presentiamo oggi ci racconta in che modo.

È un’opera arguta e scorrevole, che ci auguriamo piaccia a voi come è piaciuta a noi, ricca di aneddoti poco conosciuti su personaggi della storia letteraria nostrana come Niccolò Tommaseo, Massimo D’Azeglio, Alessandro Manzoni. Un altro tassello di storia italiana quasi dimenticato, che abbiamo ben pensato di riproporre all’attenzione dei lettori. QUI potete acquistare la versione cartacea, QUI l’ebook in epub.

Buona lettura e alla prossima.

   
   
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