Walter Cunningham, I ragazzi della Luna

di Marcello Donativi | 12 gennaio 2010 | Archiviato in: prova su strada 

A 40 anni dalla missione dell’Apollo 11W, c’è ancora chi sostiene che sulla luna non ci siamo mai andati per davvero. Walter Cunningham, l’autore di questo libro, era un astronauta del programma spaziale dell’epoca e, almeno per lui, la questione è senza dubbi di sorta: lui, sulla luna, non c’è mai stato. E proprio per questo è interessante leggere le sue memorie.

Le altre missioni Apollo

Quelli che, superficialmente, liquidano la questione-luna sostenendo la tesi del complotto, dimenticano a volte che lo sbarco del 1969 di Neil Armstrong e Buzz Aldrin non venne fuori dal nulla al primo tentativo, ma fu il frutto di anni di preparativi e missioni di test. Non senza ragione quello era l’Apollo 11: prima ce n’erano stati altri dieci…

Riassumendo brevemente: l’Apollo 1 fu distrutto nel 1967 durante un test a terra da un incendio nel quale persero la vita i tre astronauti; seguirono cinque missioni senza equipaggio; l’Apollo 7 finalmente testò la navicella effettuando una missione in orbita attorno alla terra; l’Apollo 8 arrivò in orbita attorno alla Luna e fece ritorno senza atterrare; l’Apollo 9 restò in orbita terrestre per testare il volo del modulo di allunaggio; l’Apollo 10 fece lo stesso test in orbita lunare.

Di tutte queste missioni si è un po’ perso il ricordo, con la sola eccezione dell’Apollo 8, che per primo mostrò all’umanità le immagini ravvicinate della superficie lunare.
Walter Cunningham era invece membro dell’equipaggio dell’Apollo 7, una missione di cui – siamo sinceri – al giorno d’oggi solo pochi appassionati della materia conservano memoria. Di importanza capitale dal punto di vista tecnico (dimostrò per la prima volta dopo l’incidente dell’Apollo 1 che il progetto era comunque valido e in grado di funzionare) ma troppo poco spettacolare per restare nel ricordo della gente comune.

Gli astronauti: tra superstar ed esseri umani

Cunningham, I ragazzi della luna

A raccontare dunque la storia del programma spaziale Apollo, in questo libro pubblicato in Italia dalla Mursia, non è uno degli eroi dello sbarco lunare, condizionato dalla fama raggiunta a raccontare la propria vicenda sotto l’alone della leggenda, non insomma uno dei soliti Neil Armstrong, Buzz Aldrin o James Lovell (il comandante dell’Apollo 13 interpretato al cinema da Tom Hanks), ma una persona che si può permettere il lusso di guardare a quel periodo in modo più distaccato, quasi dissacrante. “I ragazzi della Lunanon è infatti incentrato sulla cronologia degli avvenimenti che hanno portato gli uomini a sbarcare sul satellite; è invece la descrizione, ricca di aneddoti e volendo anche giudizi impietosi, degli uomini che hanno vissuto quell’esperienza. Un gruppo di giovani piloti dell’aeronautica scelti dopo una durissima selezione e destinati sì a un duro lavoro di preparazione fisica, sviluppo di tecnologie e test rischiosi, ma anche a raggiungere una celebrità a metà strada tra il campione sportivo e la rockstar.

E in questa veste umanizzata ci vengono presentati gli astronauti del programma Apollo. Non eroi senza macchia, ma uomini, con tutto quello che ne consegue: non solo l’amicizia, ma anche il forte spirito di competizione, i contrasti, i vizi personali e in qualche caso anche il comportamento non perfettamente corretto. Lo stesso sviluppo del programma è raccontato sotto una luce antieroica. Si prenda la cronaca della missione Apollo 7, raccontata anche in particolari poco gradevoli, come i ripetuti contrasti, al limite dell’ammutinamento, tra l’equipaggio e il controllo a terra, ragione non ultima del fatto che i tre protagonisti del volo non avrebbero più messo piede su altre missioni lunari.

Un antidoto contro la retorica

In sostanza, un libro vivamente consigliato a chi è interessato all’argomento ma allo stesso tempo non apprezza più di tanto la retorica delle celebrazioni, come in quei film in cui al momento opportuno parte la colonna sonora a base di corno francese mentre il protagonista osserva la bandiera a stelle e strisce (e se non ci credete date un’occhiata alla serie televisiva “From the Earth to the Moon” cha ha drammatizzato quegli avvenimenti).

Se invece appartenete alla schiera di quelli che credono alle teorie del complotto lunareW, è meglio non accostarsi per niente agli astronauti. Tempo fa Buzz Aldrin ha dato un pugno in pubblico a un provocatore complottista. A giudicare da questo libro, Walter Cunningham non sembra avere un carattere molto più morbido…

Walter Cunningham
I ragazzi della Luna
Mursia
20 euro



Un commento a “Walter Cunningham, I ragazzi della Luna”

  1. Ettore1 il 9 maggio 2010 alle 20:20 dice:

    A partire da questo Blog troverete molte prove schiaccianti che non siamo mai antati sulla Luna !

    http://digiorgio-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/06/altro-che-tranquillity/#comments

    Che ne pensate ?

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