di Marcello Donativi
9 aprile 2026
Ci sono dei libri che hanno cambiato il corso della storia. Le memorie di Mary Prince sono uno di questi. Eppure, sono ancora inedite in Italia. Anzi, no. Ci abbiamo pensato noi a permettervi di leggerle per la prima volta nella nostra lingua. Altrimenti che ci stiamo a fare alle Edizioni Trabant?
Quando fu pubblicato per la prima volta, nel 1831, The History of Mary Prince dette un contributo importante a sensibilizzare l’opinione pubblica inglese alla causa dell’abolizionismo. Due anni dopo, a seguito di una petizione popolare, il Parlamento aboliva la schiavitù in tutti i territori dell’Impero Britannico.
Una parte del merito era anche della nostra eroina: Mary Prince, nata schiava intorno al 1787 e morta da donna libera in un anno imprecisato dopo il 1833. Il libro con le sue memorie, curato dal segretario di un’associazione dal nome di Anti Slavery Society, fu un best seller dell’epoca e commosse i lettori con la sua scarna narrazione di una vita in catene. Un atto di accusa contro un sistema perverso di sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo. Un grido di libertà.
Personalmente mi sono appassionato a questa vicenda. Tutti i libri delle Edizioni Trabant sono un po’ una specie di figli – e tra i figli non si dovrebbero avere preferenze. Ma questo è uno di quelli a cui ho lavorato più volentieri.
Cosa troverete, dunque, in questo volume? Innanzitutto le vicende della vita di Mary narrate da lei stessa. Un racconto breve, senza fronzoli e allo stesso tempo un pugno nello stomaco: l’autobiografia di una persona nata “in cattività” e passata attraverso prove durissime quali essere venduta all’asta come un capo di bestiame ed essere costretta ai lavori forzati in una salina. Ma non c’è soltanto questo: in appendice Thomas Pringle, segretario dell’associazione e attivista per l’abolizione, ricostruisce la lotta di Mary per ottenere la libertà, con i contorni quasi di un legal drama. Completa il tutto un’altra testimonianza di slave narrative, il racconto di Asa-Asa, giovane africano rapito nel suo paese per essere venduto come schiavo e liberato grazie a un casuale naufragio in terra inglese.
A Bermuda, nel suo paese di origine, oggi Mary Prince è dichiarata Eroina Nazionale e ha una festività intitolata con il suo nome. Dalle nostre parti è praticamente sconosciuta. Sta a noi, con il vostro aiuto, farla conoscere anche in Italia.
Buona lettura.
PER SAPERNE DI PIÙ:
Mary Prince
MEMORIE DI UNA SCHIAVA
Le memorie di una schiava nelle colonie inglesi dell’800.
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