Nel regno della mafia – Napoleone Colajanni

Uno dei primi saggi mai scritti sulla mafia. Uno sconvolgente documento per capire che nulla in cento anni è cambiato

Nel regno della mafia

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Autore: Napoleone Colajanni
Titolo: Nel regno della mafia
Collana: Pillole per la memoria
Isbn: 978-88-96576-06-9
Pagine: 88
Copertina: morbida
Prezzo: 11,50
Isbn ebook: 978-88-96576-34-2
Prezzo ebook: 3,19

Palermo, febbraio 1893: Emanuele Notarbartolo, ex sindaco ed ex direttore del Banco di Sicilia, viene ucciso nel corso di un viaggio in treno. Tutti sanno chi sono gli esecutori materiali, tutti conoscono il mandante e il movente; eppure la macchina della giustizia si inceppa in un meccanismo di omertà e corruzione.
Prendendo lo spunto da questo fatto di cronaca che all’epoca fece grande scalpore, l’autore di questo pamphlet si incarica per la prima volta di spiegare all’opinione pubblica italiana cosa sia la mafia e quali le sue origini. Il risultato è un severo j’accuse che coinvolge non soltanto la malavita organizzata, ma un intero sistema sociale e politico e colpisce ancora oggi per la sua stringente attualità.

Dalla prefazione:

“Ma il siciliano che io sono, e l’uomo ragionevole che presumo di essere, si ribellano a questa ingiustizia verso la Sicilia, a questa offesa alla ragione. (…) Ditemi voi se è possibile concepire l’esistenza di una associazione criminale così vasta ed organizzata, così segreta, così potente da dominare non solo mezza Sicilia, ma addirittura gli Stati Uniti d’America…”
Oggi che l’esistenza di una tale associazione è stata non solo dimostrata, ma anche accettata dall’opinione pubblica, sembra incredibile che venissero fatti discorsi del genere. Ma non dimentichiamo che ancora negli anni ‘80 c’era chi parlava con scetticismo di un “teorema Falcone” o in alternativa “teorema Buscetta”: favole, teorie campate in aria. Calunnie nei confronti dei siciliani.
Eppure di mafia in Italia si parla da almeno 150 anni, quando l’unificazione del paese sotto la bandiera sabauda portò la nuova autorità a confrontarsi con la difficile situazione delle regioni annesse; ed è degno di riflessione come questo fenomeno di cui a lungo si è voluta negare la realtà fosse al contrario un fatto bene assodato per gente che viveva – e lo combatteva – più di cento anni fa. Il che ci porta dritto al tema del libro che presentiamo.
Nel Regno della mafia è stato pubblicato nel 1900, ma potrebbe essere stato scritto ieri. Basterebbe già questa constatazione per renderlo interessante.

LEGGI L’INTERA PREFAZIONE


Napoleone Colajanni (1847-1921) siciliano di Castrogiovanni, fu uno degli uomini politici più in vista dell’età umbertina, nonché tra i fondatori del Partito Repubblicano. Tra i suoi scritti: La libertà e la questione sociale, La delinquenza in Sicilia e le sue cause, Banche e Parlamento.


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