Analisi politica del brigantaggio nelle provincie meridionali – Tommaso Cava

Analisi politica del brigantaggio nelle provincie meridionali

Il brigantaggio meridionale successivo all’unità d’Italia ebbe molte sfaccettature, tra le quali una, oggi forse dimenticata, di lotta politica contro il nuovo stato unitario a favore della spodestata dinasta borbonica. Tommaso Cava, ex militare dell’esercito napoletano, fu testimone di quegli avvenimenti e in questo pamphlet del 1863 analizza il fenomeno del brigantaggio politico per rivendicarne la legittimità e distinguerlo dai casi di delinquenza fine a sé stessa. Ne scaturisce un atto di accusa contro i liberali ottocenteschi, colpevoli, secondo l’autore, di avere sedotto e abbandonato un popolo, per poi calunniarne la reazione con l’infamante nome di brigantaggio.

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Dalla prefazione:

[…] perché il brigantaggio, almeno nelle sue prime fasi, aveva avuto un carattere eminentemente politico. Nel corso del tempo questo aspetto è un po’ sbiadito, e l’uomo comune ha spesso pensato al brigante come a colui che delinque per ribellarsi alla sua sfortunata condizione sociale. In sostanza, una versione più popolaresca – e più violenta – di Robin Hood. Eppure il fenomeno delle bande, almeno inizialmente, aveva avuto spesso carattere politico prima che sociale. I briganti sostenevano di combattere non per reclamare una generica giustizia sociale, ma per restaurare il caduto dominio borbonico.

LEGGI L’INTERA PREFAZIONE


Tommaso Cava (1826-1873) nato a Napoli, fu ufficiale dell’esercito delle Due Sicilie prima e del Regno d’Italia poi. Tra le sue opere, Difesa nazionale napoletana (1863)


Autore: Tommaso Cava
Titolo: Analisi politica del brigantaggio
nelle provincie meridionali
Collana: Pillole per la memoria
Isbn: 997-88-896576-82-3
Pagine: 86
Copertina: morbida
Prezzo: € 9,50
Isbn ebook: 978-88-96576-83-0
Prezzo ebook: € 3,99

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